WHO IS DAAM?

MORE FUN, MORE WORK!!!
Daamstudio si occupa da ormai quasi un decennio di comunicazione creativa e design grafico per aziende e realtà operanti nel mondo del design, della moda e dell’industria. L’approccio è visivo, molto influenzato dalle arti e improntato all’estetica non fine a sé stessa ma finalizzata a creare un’esperienza “ludica” nel destinatario. Siamo infatti convinti che non i processi di marketing, bensì la percezione visiva sia in grado determinare i meccanismi di scelta. Abbiamo una visione utopicamente artigianale del fare comunicazione e la difendiamo caparbiamente: ogni progetto nasce all’interno di un ambiente che ha più a che fare con il laboratorio di un artigiano che con un’agenzia di comunicazione. Sappiamo anche che questa definizione oggi è molto abusata, ma è l’unica che realmente ci appartiene. Coltiviamo la creatività come unica risorsa che ci resta per affrontare la crisi di un sistema che ormai ha atrofizzato il gusto e l’ingegno. Non ci piacciono le grandi parole per descrivere i nostri lavori, e soprattutto non ci piace parlarne, preferiamo siano le immagini a farlo.

Daamstudio deals since almost a decade with creative communication and graphic design for companies and for the world of design, fashion and industry. The visual approach is heavily influenced by art not as aesthetic as an end in itself, but with the purpose of generating a “playful” experience to the receiver. In fact, we are strongly convinced that the visual perception is the one which leads to a choice, and not the marketing process. We have an utopian handmade vision of the way of making communication and we strongly defend it: every single project starts in an environment more similar to a workroom than a communication agency. We know that nowadays this definition is quite overused, but it is the only one that really belongs to us. We grow creativity as the only resource we have left to face the crisis of a system which has destroyed taste and wits. We don’t like using big words to describe our work, and especially we don’t like talking about it, we prefer to have pictures to do so.